Alloggi ospiti comunità San Patrignano

Committente: San Patrignano soc. agr. coop. soc. di Ospedaletto di Rimini
Prestazioni: Progetto di trasformazione dell'edificio "Ovale Cavalli n. 51" in una nuova residenza per gli ospiti della comunità
Periodo: 2012-2015

 

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Progetto di ristrutturazione di edificio denominato "OVALE" per la realizzazione di due piani da destinare a camere/alloggi per ragazzi in comunità - Concept, PdC, Esecutivo.                                                                                                

 
Tipo di prestazione:

1)    l’adozione di fondazioni superficiali (a seguito di consolidamento del terreno con tecnica di jet-grouting) in luogo delle fondazioni profonde previste in Progetto Esecutivo;
2)    l’utilizzo di una struttura in muratura portante per la realizzazione del piano terra in luogo del telaio metallico previsto in Progetto Esecutivo;
3)    l’utilizzo di un solaio in latero-cemento per la realizzazione dell’orizzontamento del primo piano ed una struttura leggera sovrastante per la costruzione di tutti i tamponamenti esterni de divisori interni del piano primo;
4)    lo spostamento e l’innalzamento delle catene metalliche esistenti che si trovano sui telai di legno al di sotto dei nodi fra pilastro e trave.
Come richiesto, la seguente relazione, non tratterà il tema del consolidamento del terreno con il jet-grouting in luogo delle fondazioni profonde, in quanto tale argomento sarà oggetto di specifiche e diverse valutazioni.

 

Analisi

La struttura esistente è stata oggetto di uno specifico intervento di miglioramento sismico nel 2009, durante il quale sono state inserite catene metalliche sui telai portanti in legno (a seguito di problemi di cedimento della struttura sia a livello dei nodi dei telai che di fondazione) e sono stati realizzati micropali di fondazione collegati alle strutture preesistenti. L’edifici, allo stato attuale, risulta quindi essere impostato su fondazioni profonde (micropali).
La realizzazione del “nuovo edificio interno” su fondazioni di tipo superficiale ha richiesto una separazione completa dal punto di vista strutturale rispetto all’edificio esistente, così come richiede l’attuale Normativa (…” In particolare, nella stessa struttura deve essere evitato l’uso contestuale di fondazioni su pali o miste con fondazioni superficiali, a meno che uno studio specifico non ne dimostri l’accettabilità o che si tratti di un ponte.” Par. 7.2.1 del D.M. 14.01.2008).
Vi è stata quindi l’esigenza di giuntare in maniera completa, sia sul piano orizzontale che su quello verticale il “nuovo edificio interno” rispetto alla struttura dell’edificio esistente (in legno), comportando una separazione anche a livello di fondazione con evidenti criticità legate all’interferenza tra le travi dei due sistemi fondali (quello su pali e quello su fondazioni superficiali).

La nuova struttura in muratura portante a livello del piano terra è formata da pareti in elementi in laterizio idonei per zona sismica disposti secondo il perimetro esterno, sui lati del corridoio interno di distribuzione e secondo le divisioni fra gli alloggi.

Nel caso di struttura in muratura ordinaria la normativa vigente ha previsto che l'edificio dovesse essere concepito come una struttura tridimensionale. I sistemi resistenti di pareti in muratura, gli orizzontamenti e le fondazioni sono collegati tra di loro in modo da resistere alle azioni verticali ed orizzontali. Tutte le pareti sono collegate ai solai e tra di loro mediante ammorsamenti lungo le intersezioni verticali. In zona sismica, in corrispondenza degli incroci d'angolo tra due pareti perimetrali sono presenti, su entrambe le pareti, zone di parete muraria di lunghezza non inferiore a 1m.
In conformità a quanto sopra riportato si riporta uno schema strutturale di edificio in muratura per il caso in oggetto.

Il nuovo solaio in latero-cemento si appoggia sulle murature portanti del piano terra. 
Rispetto a quanto previsto in Progetto Esecutivo, il solaio in latero-cemento ha uno spessore maggiore rispetto a quello in lamiera grecata ed un minor peso. 
Si precisa, tuttavia, che il solaio in latero-demento presenta dei giunti sismici, opportunamente dimensionati, nei confronti di tutti i pilastri verticali della struttura esistente.

 

Analisi dei pesi gravanti sulle fondazioni

Considerando che i micropali esistenti sono 60 su 238 complessivi, si può ipotizzare che la sola fondazione nuova “si prenda” un peso pari al 75/80% del complessivo (60/238=0.25). 

Categoria Luogo Anno
Residenziale / Impianti e Sostenibilità / Sostenibilità / Ingegneria / Rimini (RN) - Italy 2012


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