Concorso Expo 2015 Padiglione Italia

Committente: Expo 2015 SpA
Prestazioni: In collaborazione con Arch. Marco Vannucci e Opensystems
Periodo: 2013


Architettura come sistema

Nel progetto per il Padiglione Italia gli aspetti legati all’ innovazione “formale” dell’edificio si sposano con le caratteristiche di performance “ambientale”. In questo senso il progetto si allinea all’idea di forma espressa dal biologo D’Arcy Thompson tra 800 e 900. Thompson, nel suo studio delle varie forme di oggetti animati ed inanimati in natura, considerava la forma come il diagramma di forze che agiscono su un dato materiale. La forma di un albero, ad esempio, non sarà altro che il risultato di forze tese a massimizzare il processo di fotosintesi che consente agli arbusti di nutrirsi.

 

Arbor della vita

Il carattere simbolico dell’albero della vita diventa elemento fondativo della morfologia dell’edificio. Esso, infatti viene utilizzato come il diagramma organizzativo attraverso cui i volumi che compongo il fabbricato sono articolati tra loro. Le forme organiche del Padiglione Italia traggono spunto dalla botanica. Lo studio della disposizione geometrica delle foglie nelle piante e negli alberi ha guidato il processo generativo dell’edificio (sistema generativo). In questo senso, il tema legato all’albero della vita, travalica il puro valore di simbolo metaforico e viene letteralemente considerato un elemento fondativo della forma dell’edificio. Il Padiglione Italia e’ articolato, in pianta, in tre corpi-petali principali. Ciascun petalo, che piegandosi in copertura confluisce verso il centro dell’edificio, procedendo dall’alto al basso subisce una “ramificazione” volumetrica: in questo modo i tre petali toccano terra articolandosi in 2 petali ciascuno.

 

Il risultato produce un edificio la cui morfologia al piano terra è articolata in sei petali simmetricamente disposti. Viceversa, mano mano che i volumi salgono verso l’alto i sei volumi, a due a due, si uniscono a formare tre grandi petali che culminano nella spettacolare copertura dell’edificio. Questa articolazione della forma, oltre a conferire una particolare grazia ed eleganza all’edificio, favorisce la fruizione e la circolazione interna ed esterna della struttura. L’edificio trova in questa conformazione volumetria il suo equilibrio omeostatico in cui i volumi ramificano ancorandosi al suo per permettere maggiore permeazione del pubblico nel grande atrio centrale, vera e propria arteria spaziale dell’impianto architettonico. Qui la luce naturale, lo spettacolare sviluppo del “fusti” volumetrici dei tre corpi, garantiscono una spettacolare esperienza spaziale ed, allo stesso tempo, la fitness dell’organismo architettonico.

Categoria Luogo Anno
Concorsi / Milano (MI) - Italy 2013


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