B.I.M.



Lo staff di Polistudio si è formato per poter approfondire le competenze e garantire una progettazione ottimale in B.I.M. 

Lo staff tecnico di Polistudio (50 tra architetti, ingegneri e geometri) a maggio 2016 ha ultimato il corso ‪BIM, ed è oggi in grado di sviluppare progetti con questa metodologia. A maggio 2019 parte dello staff ha superato in maniera eccellente gli esami finali per il titolo di BIM Specialist di disciplina (ARC, CIV, MEP), BIM Coordinator e BIM Manager, secondo il nuovo protocollo ai sensi della UNI 11337-7

 

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Polistudio progetta in BIM

Procedure BIM

BIM (Building Information Modeling) è un innovativo modello informativo di digitalizzazione 3D che permette una progettazione integrata dell’intero complesso edilizio, una rintracciabilità di tutti gli elementi che lo compongono ed un monitoraggio del loro ciclo di vita.

Il processo BIM inizia con la costruzione virtuale dell’edificio, affrontando fin dalla modellazione tridimensionale ogni implicazione di carattere tecnico e dimensionale, facendo convergere le diverse discipline verso una soluzione congrua.

 

Condivisione delle informazioni

Il BIM, per sua definizione, è un processo innovativo che si fonda sulla condivisione delle informazioni, perché tutti gli attori sono chiamati a lavorare sullo stesso oggetto virtuale e ad apportare le informazioni necessarie alla completa definizione dell’oggetto, sia geometrica che informativa. Quindi, non esiste BIM se non c’è condivisione.

In sostanza, il BIM è un processo di innovazione dell’azienda. Permette di innovare o rinnovare un’azienda come la nostra dall’interno dei suoi processi produttivi. Grazie a questo processo, ogni singolo professionista all’interno dell’azienda ed ogni azienda all’interno del mercato non può pensare di essere un’isola, ma deve concepirsi in una rete di condivisione del know-how, delle informazioni.

Un cambiamento strategico

I processi alla base del BIM richiedono competenze tecniche ed informatiche e quindi l’utilizzo di nuove figure chiave con competenze multidisciplinari. Questo ha richiesto un cambiamento strategico all’interno della nostra società.

Le figure tradizionali della progettazione erano quelle del progettista e del disegnatore. Con l’introduzione del BIM non esiste più questo tipo di suddivisione netta, perché, di fatto, chi progetta modella. Questo passaggio ci ha richiesto una formazione appropriata dei nostri progettisti, in modo da renderli in grado di affrontare al meglio questa nuova sfida del BIM, acquisendo nuove competenze. È stato, inoltre, necessario studiare nuovi processi di produzione, legati al BIM, nonché individuare nuove figure che gestissero questi processi. Tra queste sono cresciute figure quali il BIM manager, il BIM coordinator e i vari BIM specialist di disciplina. Nello specifico, 9 collaboratori della nostra società e l’ing. Stefano La Motta (socio e BIM Manager) hanno accettato la sfida della certificazione.

Il cambiamento strategico è stato profondo. L’introduzione del BIM è una sfida molto interessante, un ulteriore incentivo a crescere professionalmente ed umanamente.

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Alti standard di progettazione

Questa modalità di progettazione permette alti standard qualitativi perché riduce gli errori grossolani e permette un più ampio controllo durante lo svolgimento di tutte le fasi progettuali. 
Il modello 3D può essere analizzato, sia dal punto di vista estetico che specialistico. In che modo? Verificando le caratteristiche strutturali, controllando l’efficienza dell’involucro e degli impianti, prevedendo le esigenze costruttive e di sicurezza.

 

Precisione nel tempo di costruzione

Il modello geometrico può essere implementato di tutte le informazioni relative alle fasi costruttive, analizzando preventivamente tempi e costi di realizzazione. Questo permette un controllo sin dalle prime fasi di progettazione dell’intero processo costruttivo, riducendo le incertezze che comporterebbero ritardi e quindi uno spreco di tempo e di denaro.

 

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Manutenzione

Ad ogni elemento è possibile agganciare informazioni relative alla manutenzione e allo smaltimento a fine vita, permettendo alla committenza di programmare e stimare i costi di gestione. Infatti, tutto l’edificio è riconducibile a un database di componenti, le cui caratteristiche geometriche, fisiche e di consistenza sono in ogni momento interrogabili e gestibili. 

 

Valore aggiunto

Le esperienze estere, in tal senso, iniziate già da anni nei paesi anglosassoni, mostrano come l’implementazione del processo BIM all’interno della filiera delle costruzioni crei vantaggi sulla qualità della progettazione, riduzione dei tempi e costi di costruzione, ottimizzazione della gestione, intesa come migliore programmazione degli impegni finanziari ed economici necessari alla vita dell’edificio.

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Tecnologia BIM

Polistudio A.E.S. per la modellazione in BIM si avvale di software dedicati che agevolano l’interoperabilità tra le varie discipline: architettonica, strutturale, impiantistica e infrastrutturale.

In particolare, come software di modellazione viene utilizzato Autodesk Revit sempre aggiornato alle ultime versioni grazie alla sottoscrizione ai contratti di Maintenance delle suite di proprietà di Polistudio e ai noleggi annuali.

Le suite offrono una serie di software aggiuntivi per la modellazione e il render come 3d Studio Max, per il coordinamento e controllo dei modelli come Navisworks, per la modellazione di infrastrutture come Infraworks, etc.

Tramite l’esportazione in formati aperti, il processo di modellazione si arricchisce degli aspetti informativi relativi ai costi, ai tempi e alla possibilità dello scambio di informazioni con software di calcolo impiantistici e strutturali.

 


 

Il sistema lascia spazio alla creatività?

A questo punto ci si può chiedere: “Ma la ricerca del bello e la previsione del futuro sono conciliabili?” Nella nostra filosofia la mente creativa ha un grande valore. I nostri progetti devono funzionare, ma nello stesso tempo dare un’emozione.
Per questo, crediamo che le nuove tecnologie siano utili per fornire un supporto ad organizzare al meglio il lavoro scaturito da idee creative. Con il BIM si può mantenere, dunque, la stessa creatività messa in campo in un disegno. 


Il nostro obiettivo è dunque costruire edifici efficienti e con informazioni digitalizzate, ma da cui trapelino creatività e valori culturali. D’altra parte, lo stesso Einstein aveva affermato: “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto”.

 

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