28 Jun

Climatizzazione con tecnologia delle travi fredde nella RSA di Bellaria

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In corso di realizzazione dellRSA di Bellaria in zona Bordonchio, una casa residenza per anziani da sessanta posti letto, realizzata dalla Cooperativa Sociale Il Cigno e progettata dall’architetto Stefano Matteoni di POLISTUDIO di Riccione, dall’architetto Emanuele Monti e dal geometra Corrado Monti dello studio LAZZARINI di Bellaria.

Gli spazi sono stati pensati a partire da un nucleo centrale che raccoglie tutti i servizi comuni: l’amministrazione, la gestione, le cucine, la dispensa, la palestra, la cappella, l’ambulatorio, attenendoci a tutto ciò che la normativa regionale prevede per quanto riguarda le RSA. Questo nucleo centrale costituisce il centro gestionale di tutta la struttura. A questo elemento centrale sono stati aggiunti due nuclei che si distaccano come petali (nuclei che in futuro potrebbero anche aumentare).

Queste due aree sono quelle in cui si svolge la vita attiva e passiva degli ospiti. Contengono le camere da letto, lo spazio per la refezione, spazi di soggiorno dedicati agli ospiti del nucleo, gli spazi per l’assistenza e per i servizi medici ed infermieristici.

Ognuno dei due nuclei si sviluppa attorno ad un giardino chiuso, una sorta di chiostro interno alla struttura, spazio su cui si affacciano alcune camere. Si tratta di un’area all’aperto, riservata ed afferente a ciascuno dei due nuclei. In questo modo, durante la bella stagione, gli ospiti potranno permanere all’esterno, ma in un’area ben definita e sotto monitoraggio. Questi sono spazi all’aperto pensati soprattutto per quegli ospiti che hanno più problemi di identificazione. La location della struttura presenta molti vantaggi. Uno di questi è la presenza di un centro sportivo posto proprio al confine con la residenza.

Si prevede come miglioria un sistema di climatizzazione basato sulla tecnologia delle travi fredde, tecnologia ormai molto utilizzata in strutture sanitarie e che consente il condizionamento degli ambienti attraverso un sistema particolarmente innovativo e controllato. Le travi fredde sono un terminale ambiente molto confortevole dal punto di vista acustico (ha bassissime emissioni acustiche) e sono facilmente integrabili dal punto di vista estetico. Viene inoltre prevista la distribuzione di ossigeno e vuoto, indispensabili per strutture sanitarie.

I lavori sono iniziati il primo di novembre e per il termine delle lavorazioni sono stati contrattualmente fissati undici mesi. Si prevede dunque di terminare i lavori entro ottobre 2019.

 

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Leggi il nostro articolo- intervista all'arch Stefano Matteoni sul progetto

 


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