14 Feb

Efficienza energetica: utilizziamo le risorse in maniera intelligente

Un tema di grande valore, poiché da come ci comportiamo oggi dipende l’eredità che lasceremo alle generazioni future.

di Ing. Franco Casalboni

Leggi l'articolo sul portale ingenio-web.it

 

Il secondo principio della termodinamica, nelle sue conseguenze pratiche attinenti alla vita dell’uomo, dice una cosa molto semplice la cui comprensione è alla portata di tutti: il mondo finirà. Quanto questo evento sarà lontano nel tempo dipende da quanto saremo capaci di utilizzare le risorse e l’energia in maniera più o meno efficiente.

Non c’è una ragione diversa per cui debba starci a cuore il tema dell’efficienza energetica: da come ci comportiamo noi oggi dipende l’eredità che lasceremo ai nostri figli, ai nostri nipoti, pronipoti e generazioni future in termini di possibilità di godere di quanto abbiamo goduto noi.

 

Un’esperienza maturata sul campo

Qualcuno si chiederà cosa c’entra questo “pistolotto” nell’affrontare il tema dell’efficienza energetica in un articolo di una società di ingegneria: ebbene, le considerazioni sopra esposte nascono proprio dall’esperienza maturata sul campo, affrontando tale tematica in diversi contesti e con diversi clienti.

Credo non ci siano altri temi così al centro dell’attenzione, da vent’anni a questa parte, come quello dell’efficienza energetica quando si parla di edilizia, industria e in generale dell’attività lavorativa dell’uomo. Questa tematica è spessissimo, per non dire sempre, impastata e, a volte, confusa (almeno per i non addetti ai lavori) con altri termini quali risparmio energetico ed energie rinnovabili. É vero che sono molto impastati tra di loro, ma esprimono concetti diversi anche se complementari tra di loro.

 

Richiedi informazioni   

 

La definizione

Col termine efficienza energetica si intende la capacità di utilizzare l’energia nel modo migliore possibile. E ancora più in generale questa formula indica un obiettivo: il risparmio energetico negli usi finali. Ma bisogna fare una distinzione fra ‘efficienza’ e ‘risparmio’: benché entrambi si traducano con una riduzione dei consumi, nel primo caso non si rinuncia a fare qualcosa ma a farla nel modo ‘migliore’. Se il risparmio mette l’accento nel consumare meno, l’efficienza nel farlo meglio.

 

La tecnologia ha fatto passi da gigante

Da quanto definito sopra si capisce subito che i primi ad essere investiti dal problema sono i costruttori di prodotti e apparecchi che utilizzano energia. Da questo punto di vista bisogna riconoscere che la tecnologia ha fatto passi da gigante, rendendo disponibili oggi sul mercato macchine e prodotti altamente efficienti.

Si pensi, tanto per fare alcuni esempi, alle sorgenti luminose a led: ci sono lampade che con un assorbimento di pochi watt forniscono lo stesso flusso luminoso di lampadine a incandescenza che assorbivano 60 W; nel campo automobilistico ci sono autovetture di larga diffusione (non parliamo quindi dei prototipi) che con un litro di carburante percorrono quasi il doppio di km delle auto di venti anni fa; per restare nel campo impiantistico ci sono pompe di calore con COP pari a 1,5 volte rispetto a quello di 15 anni fa. Possiamo dire quindi che l’industria sta facendo la sua parte. 

Sicuramente questo progresso è stato in un qualche modo indotto anche dall’evolversi della normativa e della legislazione: l’entrata in vigore di leggi e norme nazionali ed europee che hanno imposto limiti sempre più stringenti ai consumi energetici ha favorito la ricerca e lo sviluppo, rendendo disponibili apparecchi e macchine sempre più efficienti.

 

Richiedi informazioni   

 

Gli utilizzatori hanno un ruolo fondamentale

Forse chi deve ancora compiere un passo più deciso in questa direzione è il terzo polo di questo triangolo virtuale (legislatore, produttore, utilizzatore) investito dal tema dell’efficienze energetica: noi, gli utilizzatori comuni.

I nostri comportamenti tante volte impiegano un nanosecondo a vanificare gli sforzi dell’industria per produrre prodotti efficienti. Un esempio per tutti: c’è stato un tempo, non secoli fa ma fino a dieci anni fa, in cui si sono costruiti decine di migliaia di alloggi con le caldaiette murali sui balconi. Una cosa, dal punto di vista energetico, veramente inconcepibile. Tantissime volte ai miei clienti facevo questo esempio: ma lei lo metterebbe il frigorifero sul terrazzo sotto al sole? Le discussioni erano troncate sul nascere, l’uomo della strada capiva subito l’assurdità della scelta di mettere le caldaie sui balconi.

Tutto questo per dire che anche noi, persone comuni, abbiamo un ruolo ed un compito che ha riflessi notevoli sull’efficienza con cui utilizziamo l’energia che ci viene messa a disposizione. Un altro aspetto che mi preme evidenziare in questa sede è il seguente: tante volte ci si imbatte in un approccio al problema da parte degli utilizzatori finali, dettato da un mero criterio di vantaggio economico: d’accordo, tu mi proponi questa macchina che è più efficiente dell’altra ma costa di più. In quanto tempo rientro della maggior spesa? Tante volte mi sono sentito rispondere: “guadagno di più se tengo i soldi in banca” (oggi forse non è più così …). Per carità, l’aspetto economico è importante e nessuno vuole fare il grande coi soldi degli altri, ma così non si va da nessuna parte, la premessa iniziale è stata fatta proprio avendo a mente atteggiamenti di questo tipo: quando finisco io il mondo finisce; ma non è così.

 

Richiedi informazioni   

In sintesi

Queste riflessioni hanno voluto solamente evidenziare come sul tema dell’efficienza energetica ci sia tanto da fare soprattutto da parte di chi utilizza l’energia e gli apparecchi che consumano energia.

Nel concreto delle applicazioni poi va detto che non ci sono scelte univoche valide per tutte le situazioni: affrontare il tema dell’efficienza energetica per una civile abitazione porta a scelte diverse da quelle da prendere se si affronta un ospedale, o un albergo o una attività industriale. Su questo siamo a disposizione dei nostri clienti per affrontare assieme le tematiche ed individuare la soluzione più idonea al caso in esame.

 

Richiedi informazioni   

 

 


Condividi sui social: