22 Dec

Nascita di un complesso di Social Housing

Ti proponiamo un articolo pubblicato sul numero di dicembre della rivista Casa & Clima. A tema un nostro progetto coordinato dall’arch Gabriella Monaca, collaboratrice di Polistudio A.E.S.

 

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A Castelfranco Emilia (MO) sono iniziati i lavori per la realizzazione di Castelfranco Social Housing, un complesso di 78 appartamenti con spazi comuni, area fitness all’aperto, orti condivisi e un sistema tecnologico efficiente in Classe A

 

Arch. Gabriella Monaca

 

Sono appena iniziati i lavori di realizzazione del progetto Castelfranco Social Housing, un intervento di edilizia residenziale della società Investire SGR, interamente progettato da Polistudio A.E.S., nel Comune di Castelfranco Emilia (MO).

L’intervento fa parte della trasformazione di un’area pianificata all’interno del P.U.A. di iniziativa pubblica denominato “Comparto Piscina”, ed è composto da 78 alloggi e relativi spazi accessori, oltre a un anello di viabilità funzionale ai nuovi edifici in progetto e all’intero comparto. L’area di intervento ricade all’esterno del centro storico del comune di Castelfranco Emilia, facilmente connesso alla viabilità principale attraverso Via Castiglione e la Strada Statale 9. La proprietà risulta morfologicamente pianeggiante e non presenta particolari caratteristiche fisiche. La sfida principale è stata quella di dover progettare edifici dalle caratteristiche prestazionali adeguate alle normative e agli standard della committenza, in particolare per il dimensionamento degli spazi in rapporto alle superfici di vendita e locazione, e che si inserissero in un contesto preesistente anche con l’aggravante di dover richiedere un’autorizzazione paesaggistica, a fronte di vincoli normativi. 

 

IL PROGETTO

Il PUA di iniziativa pubblica prevedeva quattro lotti separati con una palazzina per ciascun lotto, per una Superficie Utile totale di 8.239,20 m2. In progetto si è prevista la realizzazione dell’intera Superficie Utile disponibile, mediante l’accorpamento dei quattro lotti e la realizzazione di due corpi di fabbrica a “L” posti sul perimetro, così da valorizzare lo spazio centrale dell’area, con l’intento di offrire una buona configurazione ambientale e architettonica e di favorire l’aggregazione sociale (Figura 1).

FIGURA 1. Pianta del piano terra da Progetto Esecutivo

 

La configurazione del progetto è stata dettata dalla combinazione dell’alta capacità edificatoria e delle caratteristiche del terreno, per le quali era sconsigliata la realizzazione di un livello interrato. Pertanto gli edifici saranno formati da quattro piani fuori terra e un piano sottotetto, con il piano terra destinato alla sosta delle autovetture. L’area sarà accessibile da due accessi carrabili e da quattro ingressi pedonali alla corte, uno per ogni lato stradale: gli ingressi est-ovest saranno nei punti di distacco dei due fabbricati, mentre nei lati nord e sud sono stati ricavati due varchi sotto i fabbricati, in corrispondenza degli accessi pedonali all’area previsti dal progetto delle Opere di Urbanizzazione, che connetteranno la corte con le aree urbane esterne. Gli ingressi carrabili e pedonali saranno individuati ed enfatizzati mediante il posizionamento di portali realizzati in acciaio verniciato. In coincidenza dei varchi porticati verranno poste due sale condominiali, pensate come spazi atti a favorire l’aggregazione degli abitanti del complesso.

Le sale condominiali, allestite rispettivamente come spazio morbido dedicato ai bambini e come area studio multifunzionale, si affacceranno sulla corte interna con due lati completamente vetrati, tali da renderle in continuità con essa e fulcro della vita sociale dell’intero complesso. Alle sale comuni si avrà accesso da uno spazio coperto: in tal modo anche gli spazi porticati potranno essere utilizzati come estensione dello spazio delle sale comuni in particolari situazioni di aggregazione. La corte centrale sarà composta da aree diversamente caratterizzate: zona gioco bambini, area fitness all’aperto, orti in vasca coltivabili da parte dei condomini.

La proprietà intende dare alla corte carattere comune e aggregativo, lasciandola fruibile liberamente nelle ore diurne anche dai non residenti, e disciplinandone l’ingresso nelle ore serali e notturne (Figura 1).

Ciascun condominio comprenderà 3 vani scala/ascensore, per un totale di 6 vani scala. Gli alloggi saranno complessivamente 78, suddivisi in 6 bilocali, 36 trilocali e 36 quadrilocali. I piani destinati ad alloggio avranno la medesima distribuzione interna, ma il piano primo differirà dagli altri per la presenza di alcune terrazze, ottenute sfruttando la superficie coperta dell’autorimessa. Per implementare la superficie fruibile degli alloggi, sono stati realizzati degli spazi soffitta al livello del sottotetto, rendendoli accessibili da scala comune: in tal modo la maggior parte delle unità abitative avrà assegnata una propria soffitta da adibire a ripostiglio.

Gli spazi tecnici saranno dislocati parzialmente al piano terra e parzialmente al piano sottotetto, avendo cura di schermare opportunamente le macchine qui posizionate, mediante quinte murarie. Nel vano scala-ascensore sono stati posizionati i cavedi per le dorsali elettriche e meccaniche principali, mentre al piano terra sarà realizzato un locale tecnico per gli impianti meccanici e uno dedicato alla rete telefonica-internet. A fronte di un’alta densità abitativa, il linguaggio architettonico applicato si propone di frantumare la percezione dei fabbricati, ricreando l’idea di un edificio nato dall’aggregazione di volumi con altezze e profondità differenti tipici dei centri urbani del territorio: la lettura delle volumetrie diverse sarà favorita dalla logica mantenuta nella definizione delle tinteggiature dei differenti livelli prospettici.

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CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE

Dal punto di vista tecnologico si è optato per una modalità costruttiva tradizionale mista con maglia strutturale in c.a., murature perimetrali e tramezzi in laterizio, mentre dal punto di vista energetico la soluzione tecnologica adottata per l’isolamento termico è quella del cappotto esterno in polistirene espanso (EPS), di spessore minimo 12 cm. A completare l’involucro edilizio saranno installati infissi ad alta prestazione energetica e dal valore di riflettanza richiesto da normativa vigente, differenziato in base all’esposizione solare. L’autorimessa, ambiente non riscaldato e pertanto non considerato ai fini del calcolo delle prestazioni energetiche, sarà chiusa perimetralmente da pannelli in lamiera stirata e da porzioni di tamponamento pieno in blocchi Leca. Sono stati definiti i pacchetti tecnologici di murature e solai, differenziati per componenti e spessori in base alla loro funzione nell’economia della costruzione. I ponti termici, generati dalla giunzione di più elementi costruttivi di differente materiale in corrispondenza di pareti o solai esterni, sono stati trattati con adeguato isolamento termico, così da non risultare punti critici dell’intero organismo edilizio dal punto di vista energetico (Figura 2).

Nella composizione planimetrica degli alloggi è stata privilegiata, ove possibile, la soluzione con il doppio affaccio contrapposto. Ciascun edificio è stato progettato con un diverso orientamento solare, con un sistema di protezione dall’irraggiamento solare differenziato in base all’orientamento e alle destinazioni d’uso degli ambienti: per le camere da letto si prevede l’utilizzo di tapparelle in PVC, che proteggano le componenti vetrate dall’eccessivo irraggiamento in particolari condizioni climatiche e caratterizzino architettonicamente le facciate, mentre negli ambienti in loggia sono previsti vetri con elevato fattore solare e con finitura satinata opalina nei servizi igienici.

Per le aperture schermate da avvolgibili sarà impiegato controtelaio monoblocco coibentato con apposito rinforzo in corrispondenza dell’aggancio dei parapetti metallici. Nel progetto sono presenti differenti tipologie di finestre, ciascuna a tutta altezza, ma con diversa larghezza e caratteristiche dei vetri, per massimizzare l’apporto di aerazione e illuminazione naturale negli ambienti, con parapetti in ringhiera metallica ove necessario. Per le finestre dei servizi igienici, che non necessitano di particolari parametri di aerazione e illuminazione, si è privilegiata la soluzione con porzione fissa fino ad altezza 1,00 m evitando l’aggiunta di parapetto metallico (Figura 3).

Per nascondere alla vista le macchine idroniche che compongono il sistema di condizionamento e le relative canalizzazioni, sono previsti controsoffitti continui all’interno degli alloggi, in particolare nei locali accessori quali servizi igienici, ripostigli e disimpegni, con lastre antiumidità ove necessario. Nei varchi pedonali al piano terra, si prevede invece l’impiego di porzioni di controsoffitto adatte alla posa in ambiente esterno protetto, per l’occultamento degli impianti a soffitto.

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FINITURE

Trattandosi di alloggi di Social Housing e non avendo possibilità di variante in corso d’opera in base alle vendite, si è optato per finiture che creassero ambienti il più possibile neutri per potersi accompagnare ai differenti stili abitativi dei futuri acquirenti, facendo particolare attenzione alle caratteristiche tecniche dei materiali per garantirne la maggior sicurezza possibile, fruibilità, facilità di posa, durata nel tempo e a costi contenuti. Pertanto, le finiture previste per gli alloggi sono principalmente le seguenti: pavimentazione in gres porcellanato per tutti gli ambienti, incluse le logge di pertinenza, con colori neutri, coordinati al rivestimento dei servizi igienici; infissi in PVC di colore bianco con avvolgibili coordinati ove previsti; porte interne e portoncini blindati d’ingresso in laminato di colore bianco (Figura 4). In corrispondenza di alcuni alloggi al piano primo sono state realizzate ampie terrazze a copertura dei posti auto sottostanti.

 

Per consentire l’adeguata separazione dei terrazzi degli alloggi contigui è stato previsto un sistema di fioriere e muratura, come schermatura visiva e al fine di evitare introspezione. Per gli ambienti comuni, sale multifunzionali, vani scala e percorsi di collegamento orizzontali, sono state scelte invece le seguenti finiture: pavimentazione industriale con adeguata segnaletica a contrasto, per le autorimesse, schermature in grigliato metallico con lamiera stirata e intelaiatura metallica; rivestimento gradini e battiscopa in marmo Trani; pavimentazione percorsi orizzontali in gres porcellanato da interno e da esterno, con colori neutri; infissi in Pvc di colore bianco; corrimano in metallo verniciato. Per le sale comuni, una per ciascun fabbricato, è stata prevista l’installazione di due pareti completamente trasparenti, mediante la posa di infissi adeguatamente dimensionati e dalle caratteristiche di fruibilità, prestazioni energetiche e sicurezza previsti da normativa.

SISTEMA STRUTTURALE

Ogni corpo di fabbrica è costituito da tre unità strutturali indipendenti, separate tra loro da idoneo giunto sismico. Le tre unità sono individuate dalle sigle A, B e C-D, E ed F e sono disposte come da Figura 5. Sulla base delle caratteristiche meccaniche dei litotipi presenti in stratigrafia e della tipologia dell’opera in oggetto, si è scelto di adottare la tipologia di fondazione diretta e platea, attestata a -1.10 m dal piano di campagna attuale. All’estradosso della platea di fondazione saranno presenti delle nervature in c.c.a. di altezza 125 cm e base variabile da 30 a 100 cm.

Questi elementi svolgeranno la duplice funzione di irrigidimento della platea di fondazione e di contenimento del vespaio areato realizzato con casseri autoportanti a perdere. La struttura in elevazione sarà costituita da pareti e pilastri in c.c.a, a sostegno dei cinque orizzontamenti fuori terra. I solai di piano saranno costituiti da travetti in c.c.a. gettati in opera e da alleggerimenti in laterizio, per uno spessore totale pari a 24+4 cm (Figura 6). 

EFFICIENZA ENERGETICA E IMPIANTI

Nella progettazione degli impianti meccanici e dell’isolamento termico ci si è basati su un sistema tecnologico molto efficiente, con l’obiettivo di realizzare un edificio caratterizzato da un indice di prestazione energetica totale da attestarsi all’interno della fascia Classe A, secondo la classificazione energetica definita dal D.G.R. n. 967/15 e sue modificazioni e integrazioni.

Tutte le strutture opache verticali e orizzontali, nonché le chiusure trasparenti che costituiscono l’edificio, possiedono caratteristiche tecniche e prestazionali di alto livello, con valori di trasmittanza termica che si attestano al di sotto dei valori limite previsti dal suddetto decreto. Inoltre, tali strutture unitamente alle schermature solari mobili (tapparelle) hanno la caratteristica di contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti interni durante la stagione estiva, al fine di ridurre notevolmente gli apporti termici dovuti all’irraggiamento solare.

 

A garanzia della buona efficienza energetica dell’edificio, sono altrettanto fondamentali le scelte impiantistiche, in particolare: ■ l’impiego di pompa di calore aria-acqua ad alte prestazioni per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti;

■ l’impiego di pompa di calore aria-acqua ad alte temperature per la produzione di acqua calda sanitaria;

■ l’impiego di ventilconvettori funzionanti a bassa temperatura, del tipo da incasso nel controsoffitto con motori ad inverter per una modulazione continua della velocità;

■ l’impiego di impianto fotovoltaico ad alto rendimento per la produzione di energia elettrica;

■ la scelta di un sistema di automazione e regolazione dell’edificio ad alta efficienza (BACS).

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un sistema di contabilizzazione, tale che per ogni alloggio verranno contabilizzati i seguenti consumi: acqua fredda sanitaria, acqua calda sanitaria, energia termica consumata per il riscaldamento. Ai fini dell’ottemperanza alle normative sulle fonti rinnovabili, è stata prevista l’installazione di due impianti per complessivi NR 120 pannelli fotovoltaici da 330W. L’impianto FTV sarà connesso alla rete elettrica dei servizi condominiali, a servizio dell’impiantistica meccanica di riscaldamento e produzione acqua sanitaria.  

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