06 Jun

Polistudio è...

Our people, our team, insieme per costruire.

 

La ricchezza di Polistudio è costituita proprio da questi volti, da professionisti appassionati e competenti, insieme per costruire.

Vittoria, Tea e Lucia hanno avuto la possibilità di fare uno stage presso Polistudio e da queste settimane ne è emersa una riflessione, alcune interviste e video. Ringraziamo tanto queste ragazze che sono state con noi in maniera curiosa e disponibile e il loro stare bene con noi ci ha fatto rendere ancora più conto del clima di positività che si respira al Polistudio. Così anche un semplice stage può diventare una bella esperienza di vita.

 


Polistudio è...

  • Un luogo di crescita e condivisione di idee, professionalità, competenze, valori e ... tanta umanità!
  • Polistudio è coesione.
  • Polistudio è esperienza lavorativa e di vita.
  • Una grande realtà lavorativa resa tale da tutti i singoli professionisti e dalla continua collaborazione tra essi.

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Storia di una società

di Vittoria, Tea e Lucia

L’architettura è come la metalinguistica, un vero e proprio linguaggio che si rapporta e risponde ad altre manifestazioni a carattere culturale, sociale e simili, oltre ad essere un mezzo per ideare e costruire gli spazi che rispondano alle esigenze della quotidianità.

Tale linguaggio, con il succedersi delle generazioni, ha acquisito una varietà di stili che conferiscono alla struttura una propria identità e peculiarità.

Dagli stili emerge la storia di una società: infatti, adattandosi al gusto e alle mode del proprio tempo, a mano a mano è affiorata un’ammodernata compresenza di attributi nell’espressione architettonica. Dunque, il nuovo stile alle volte è soltanto una ribellione ai canoni esistenti.

 

Architettura green

Uno dei rinnovamenti più rilevanti è quella dell’architettura green, che si riferisce a una progettazione e a una costruzione degli edifici orientate all’efficienza energetica, all’armonia, al rispetto dell’ambiente e al comfort dei residenti. Prevede il riutilizzo di spazi e materiali, riduce gli sprechi di energia e si impegna a impattare quanto meno sui comportamenti degli abitanti e sull’equilibrio del territorio circostante.

È proprio ciò di cui si occupa il Polistudio: nell’edilizia ecosostenibile si conglobano esperienza, ricerca, precisione e rigore, oltre a un aggiunto valore estetico e di efficienza energetica. Lo staff si impegna ad integrare ogni progetto con tutte le branche che si dedicano alle svariate sfaccettature della costruzione, per giungere ad un prodotto unitario e completo.

 

Passione, coesione e familiarità

La tendenza all’unitarietà, infatti, è propria dei professionisti del Polistudio che, interagendo e confrontandosi anche con partner a livello nazionale e internazionale, riescono ad assicurare un eccellente risultato.

La grande passione per il proprio mestiere influenza il modo di operare del singolo professionista, ed è proprio questa cura e attenzione di ognuno al prodotto da realizzare che determina tale sentimento di coesione e familiarità all’interno dell’ambiente lavorativo.

Avendo condotto delle interviste ai collaboratori del Polistudio, abbiamo percepito la forte concordia che si insinua tra di essi. Una prima conferma l’abbiamo ricevuta dall’architetto Elisa Lucidi, che sottolinea il grande senso di umanità nell’azienda e la possibilità di imparare sempre di più. Inoltre, l’architetto Beatrice Scarpellini, nonostante collabori con la società da poco tempo, afferma di trovarsi molto bene all’interno di questo ambiente che definisce “formativo”, data la possibilità di venire a conoscenza dei vari aspetti dei molteplici progetti.

Tuttavia, come ogni lavoro, anche quello dell’architetto può andare incontro a delle difficoltà: Beatrice considera un ostacolo il dovere di un architetto di rimanere al passo, sempre aggiornato sulle mode e le esigenze del tempo, oltre alla notevole competizione nel mercato; invece, secondo l’architetto Silvia Pulcinelli è l’eccessiva burocrazia a rappresentare una sorta di “intoppo” nel mestiere.

 

Progettazione architettonica

La progettazione architettonica si articola in determinate fasi, come ci spiega Elisa: si parte da un concept iniziale, che dipende soprattutto dalla commessa. Segue poi la progettazione preliminare e i progetti più esecutivi che sono a tutti gli effetti realizzabili.

Per quanto riguarda la libertà del professionista nell’interpretare le idee del committente, l’architetto Marco Fabbri afferma che, mettendo a disposizione del cliente la propria professionalità, la progettazione si snoda grazie ad un gioco di feedback continui e “provocazioni” indirizzate al richiedente. Infatti, i grandi progetti non nascono mai da intuizioni iniziali, ma sono imprevedibili e si evolvono nel tempo. Per la lighting designer Chiara Tabellini risulta più difficile cercare di realizzare la visione del committente senza far mancare il proprio stile, in quanto lo spazio da illuminare dipende dalla geolocalizzazione e dalle necessità luminose.

 

Tecnologia a beneficio della società

In conclusione, è doveroso dunque enfatizzare la propensione di questi professionisti ad agire eticamente e in modo operoso nell’attenzione dei problemi nell’ambito delle discipline e dei progetti, e ad applicare la tecnologia a beneficio della società; infatti, come esprime Beatrice, ciò che porta a una maggiore dedizione e passione nel lavoro all’interno del Polistudio è la consapevolezza che gli spazi progettati siano pensati per l’uomo e per il suo comfort nella sua quotidianità.

 

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