13 May

Riccione cambia tra natura e clima

Un interessante dibattito con la città per il piano urbanistico generale

Guarda il video dell'intervento

Giovedì 9 maggio alle 20:30, al Palazzo del Turismo di Riccione, si è tenuto il secondo incontro tematico di "Riccione Cambia", il processo di partecipazione e coinvolgimento per la costruzione del Piano Urbanistico Generale. Un incontro molto partecipato, come presenze e come domande emerse.

Erano presenti, oltre alla sindaca Daniela Angelini e all’assessore all’ambiente Christian Andruccioli, Francesca Gaburro, esperta di pianificazione ambientale ed energetica, che per conto di AESS sta sviluppando il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) di Riccione, Luisa Ravanello di Arpae Emilia-Romagna, urbanista specializzata in adattamento climatico, e Tecla Mambelli, dirigente del settore urbanistica, che ha parlato del sistema del verde e delle reti ecologiche a scala comunale. Sara Pavani dell’Ufficio di Piano ha fatto un approfondimento sui quartieri Marano, Spontricciolo e San Lorenzo.

Durante questo evento, l'arch. Emanuele Filanti di Polistudio ha presentato il progetto di riqualificazione ambientale lungo il Rio Melo a Riccione, che si estende fino al portocanale.

Questo intervento, frutto della collaborazione tra Polistudio, lo Studio Matteoni e l'amministrazione comunale, mira a riconnettere l'ambiente urbanizzato con le aree naturali periferiche della città, migliorando la qualità urbana ed ecologico-ambientale.

Tra le principali azioni previste, vi sono la riduzione delle aree asfaltate, la creazione di piste ciclabili e pedonali, e l'incremento delle aree verdi. L'obiettivo è rendere Riccione un esempio di sostenibilità urbana, integrando spazi pubblici e infrastrutture verdi e blu interconnesse.

"L'esigenza dell'amministrazione - ha raccontato - è stata quella di una riconnessione tra l'ambiente urbanizzato e le aree naturali periferiche della città, per cui l'area fluviale del Rio Melo è stata individuata come una delle aree chiave per la città di Riccione, strategica per la qualità urbana ed ecologico-ambientale. Gli obiettivi sono l'interazione tra il tessuto edificato, gli spazi pubblici dedicati alle infrastrutture verdi e blu, e la connessione tra l'area periurbana e urbana, attualmente interrotta dalla ferrovia".

Un progetto che "include interventi di fitodepurazione e la scelta di vegetazione naturale e spontanea, con un'attenzione alla selezione delle piante e degli arbusti per minimizzare la manutenzione e il consumo di irrigazione. Le azioni previste includono la riduzione delle aree asfaltate, la messa a dimora di sistemi di verde urbano, e la realizzazione di percorsi di mobilità lenta, quindi piste ciclabili e pedonali con pavimentazione drenante".

 

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